giovedì 19 maggio 2016

P&L – Il conto profitti e perdite

Il conto profitti e perdite (in inglese “profit and loss statement”, P&L) è il documento economico-contabile che rappresenta l'andamento economico di un'impresa in un determinato periodo di tempo, solitamente di 3 mesi o di 12 mesi (esercizio). E' un conto riassuntivo dei risultati economici di gestione estremamente inportante, in quanto fornisce informazioni riguardo la capacità – o l’incapacità - di una compagnia di generare profitto incrementando il fatturato, riducendo i costi o facendo entrambi. Viene chiamato anche “statement of profit and loss", "income statement","statement of operations," "statement of financial results," and "income and expense statement".

E’ uno dei tre bilanci d’esercizio che ogni compagnia pubblica trimestralmente e annualmente, insieme allo stato patrimoniale e al rendiconto finanziario. Mentre il conto profitti e perdite, insieme al rendiconto finanziario, evidenzia i cambiamenti nei conti in un determinato periodo di tempo, lo stato patrimoniale, come un’istantanea, mostra ciò che è posseduto e ciò che invece è dovuto in un certo istante di tempo. E’ importante confrontare il P&L con il rendiconto finanziario in quanto,  secondo il metodo del bilancio di competenza, il fatturato e le spese possono essere registrati ancora prima che avvenga alcuno scambio di denaro. E’ anche importante confrontare i conti profitti e perdite relativi a diversi periodi di tempo, in quanto cambiamenti nei fatturati, nei costi di operazione, nelle spese per lo sviluppo e la ricerca e i net income nel tempo sono molto più importanti dei numeri stessi: ad esempio, il fatturato di una compagnia potrebbe crescere ma, allo stesso tempo, le sue spese potrebbero crescere ancora più velocemente.

Tutte le compagnie devono generare ricavi per rimanere in attività. I ricavi vengono utilizzati per pagare le spese, gli interessi dei debiti e le tasse dovute allo Stato. Dopo che i costi dell’attività vengono pagati, l’ammontare restante prende il nome di net income, che teoricamente è disponibile agli azionisti  ma, molto spesso, invece di distribuirlo in dividendi, l’amministrazione della compagnia sceglie di trattenerlo  per investimenti futuri dell’azienda.

I conti profitto e perdita sono tutti organizzati alla stessa maniera, indifferentemente dal settore di appartenenza. Chiunque sia interessato a investimenti attivi, a prendere stock o a verificare la salute finanziaria di una compagnia deve essere in grado di interpretare i bilanci finanziari, compreso il conto profitto e perdita.

La capacità o l’incapacità di un’azienda di generare guadagni nel lungo periodo è la chiave dei prezzi bond e stock. Gli EBIT (operating profit) sono la fonte per poter ripagare il debito e, nel caso una compagnia non fosse in grado di generarne abbastanza per pagare i suoi titoli di debito, dovrà andare in bancarotta oppure essere venduta.  Il net income viene utilizzato per  il compenso degli azionisti (proprietari della compagnia) e se una compagnia non riesce a produrre abbastanza profitto per ricompensare i proprietari per i rischi che si sono assunti, il valore delle azioni di questi precipita.
Al contrario, se una compagnia è sana e cresce, prezzi stock e bond più alti portano ad una capacità più elevata di generare profitti.

Notare bene che i guadagni/net income/profitti NON sono la stessa cosa del denaro e del flusso di denaro: potrebbe succedere che un’azienda risulti redditizia sul conto profitti e perdite e che non stia generando flusso di denaro, e viceversa. Per vedere il flusso di denaro di una compagnia, è necessario esaminare il bilancio apposito.

In termini di formulazione matematica, il P&L totale è dato dalla somma di una componente realized e di una componente unrealized. Cioè:

P&L = P&Lrealized + P&Lunrealized

Per capire a fondo cosa rappresentino queste due quantità, è necessario prima introdurre dei valori:

  •  Posizione =  rappresenta, appunto, la posizione ed è data dalla differenza del totale acquistato con il totale venduto.
  • Theoretical Exit Price = prezzo teorico fissato a priori che può, per esempio, corrispondere al prezzo di mercato.
  •  Avg Price = prezzo medio, calcolato dividendo il costo (prezzo d’entrata + commissione)  per la posizione (questa quantità è fondamentale per calcolare il P&L unrealized).

Ricavate queste quantità, si ha che il P&Lunrealized è pari alla differenza tra il prezzo teorico atteso e il prezzo medio, moltiplicata per la posizione:

P&Lunrealized = (Theoretical Exit Price - Avg Price) * Position

Il P&Lrealized, invece, è dato dalla differenza tra il prezzo alla vendita e il prezzo all’acquisto, moltiplicata per la quantità venduta.

P&LRealized = (Sell Price - Buy Price) * Qty

dove il Sell Price altro non è che la somma del prezzo d’entrata e del prezzo delle commissioni alla vendita mentre, in maniera analoga, il Buy Price è dato dalla somma tra il prezzo di entrata e il prezzo delle commissioni all’acquisto.

Come si può ben vedere, il P&Lunrealized  è dato dal profitto e dalla perdita calcolati prima che avvenga effettivamente la vendita (quindi non si riceve né si paga ancora il profitto o la perdita). Rappresenta così il livello di confidenza nel prezzo di vendita dello strumento.

I principali strumenti finanziari per cui c’è un’alta confidenza nel prezzo di vendita sono:
  •           Gli stock
  •          I bond
  •           I metalli preziosi (oro, argento, platino)
  •           Le pietre preziose
  •          I terreni
  •          Le risorse energetiche (petrolio, gas naturale, carbone)
  •         Le commodities
  •          Alcuni strumenti assicurativi


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